BIO
Nasco vicino Napoli e ho una formazione scientifica, l’amore, anzi, dovrei dire l’ossessione per la fotografia, nasce più tardi.
Sono stata allieva del XXXVII Eddie Adams Workshop. Ho completato il percorso biennale di fotografia autoriale “The Soul and The Machine”, organizzato da IDA ETS e diretto da Nausicaa Giulia Bianchi, partecipato alla Masterclass di Alex Majoli e a vari altri seminari con fotografi di fama internazionale.
Statement
La mia pratica artistica ha radici molto personali. Fotografo ciò che mi sta a cuore, che voglio conoscere e che desidero sia visto. La mia ricerca è incentrata sulla vita umana, la storia delle persone e come esse si relazionano con l’ambiente in cui vivono modificandolo e lasciandosene influenzare. Uso un approccio di tipo documentaristico permeato da un sentimento poetico.
Sono convinta che non esistano storie che non meritano di essere raccontate, mi impegno ad allenare uno “sguardo straniero” sul quotidiano, l’atto del fotografare mi aiuta a vedere la “qualsiasità” di cui parlava Cesare Zavattini.
CV
Nel 2025 un portfolio tratto dal corpo di lavoro “Non si è mai estranei a niente” è entrato della shortlist della call di Urbanautica
In 2025, il portfolio tratto dal corpo di lavoro “Non si è mai estranei a niente” è stato pubblicato nella sezione Curators Pick Project di PHMUSEUM.
Nel 2024 sono stata selezionata per il XXXVII Eddie Adams Workshop
BIO
I was born near Naples and have a background in science; my love—or rather, my obsession—with photography came later.
I was a student at the 37th Eddie Adams Workshop. I completed the two-year fine art photography program “The Soul and The Machine,” organized by IDA ETS and directed by Nausicaa Giulia Bianchi, and participated in Alex Majoli’s Masterclass and various other seminars with internationally renowned photographers.
Statement
My artistic practice has very personal roots. I photograph what is close to my heart, what I want to understand, and what I want others to see. My work focuses on human life, people’s stories, and how they relate to the environment in which they live—shaping it and being shaped by it. I use a documentary approach infused with a poetic sensibility.
I am convinced that there are no stories that do not deserve to be told; I strive to cultivate a “foreign gaze” on the everyday, and the act of photographing helps me see the “ordinary-ness” that Cesare Zavattini spoke of.
CV
In 2025, a portfolio drawn from the body of work “Never truly a stranger” was shortlisted for the call by Urbanautica
In 2025, a portfolio drawn from the body of work “Never truly a stranger” has been published as Curators Pick in the section Project of PHMUSEUM.
In 2024 I was selected for the XXXVII Eddie Adams Workshop
